onboarding

Come accennato nel precedente articolo pubblicato qui sul sito, affronteremo oggi un argomento più specifico del solito nel campo della Gamification: al posto di concentrarci sull’impatto di determinate meccaniche sul “lavoro” nel suo complesso, ci focalizzeremo oggi su di un aspetto più specifico e particolare, cioè le pratiche relative ai processi di on-boarding.

In ambito lavorativo per “on-boarding” si intendono tutte quelle meccaniche, quei processi e quelle procedure pensate per consentire ad un nuovo dipendente/neo assunto di apprendere i comportamenti richiesti ed in generale di acquisire le necessarie abilità necessarie per diventare un membro produttivo dell’organizzazione di cui si è entrati fa parte.

Questo processo ricopre un’importanza fondamentale nelle dinamiche lavorative, sia per ragioni ovvie (se un dipendente non viene correttamente formato, difficilmente potrà raggiungere il suo potenziale produttivo), sia per motivi che a volte non vengono considerati: secondo ricerche di settore in corso ormai da diversi anni infatti, circa l’86% dei nuovi assunti decide se impegnarsi concretamente in una società entro i primi 6 mesi dall’assunzione. In pratica, se entro un periodo relativamente breve al dipendente non viene restituita una certa immagine della realtà lavorativa in cui si trova, che rispecchi efficienza, dinamismo ed un generico senso di coinvolgimento, questi inizierà a diminuire gradualmente il suo impegno e comincerà a valutare alternative lavorative, in cui realizzarsi più proficuamente. Questi, oltre alle normali e lecite richieste produttive, sono i motivi per i quale i processi di on-boarding rivestono una grande importanza, proprio perché è tramite questi processi che nei nuovi dipendenti si viene a creare una certa immagine della società in cui lavorano, ed è per questo che è essenziale riuscire a strutturarli al meglio.

Come eloquentemente illustrato dal professor Ladimeji, rinomato esperto del settore, utilizzare la Gamification può fornire l’interessante opportunità di “ringiovanire” i normali processi di on-boarding, rendendoli più coinvolgenti e consentendo così ai nuovi assunti di adattarsi alla loro realtà lavorativa più rapidamente e proficuamente, riducendo i tempi richiesti per raggiungere il proprio potenziale produttivo e soprattutto limitando eventuali abbandoni, dannosi per un’azienda in quanto su ogni nuovo assunto si investe tempo per la formazione e risorse, a prescindere che questa risulti efficace o meno.

Nel loro libro Successful Onboarding, frutto di una ricerca molto interessante condotta da Mark Stein e Lilith Christiansen, gli autori identificano 4 fattori principali intorno ai quali strutturate i processi di on-boarding, cioè:

  • Riconoscimento del lavoro svolto da parte del dipendente;
  • Incentivi da assegnare per portare a termine gli incarichi ricevuti;
  • Supporto interpersonale;
  • Obiettivi precisi da raggiungere;

Come chiunque segua questo sito avrà notato, tutti i fattori appena elencati costituiscono elementi ricorsivi nei processi di Gamification. Abbiamo avuto più volte modo di parlare di meccaniche quali:

  • Assegnazione di badge => Riconoscimento;
  • Assegnazione di punteggi in base alle azioni svolte e gestione di leaderboard e classifiche => Incentivi;
  • Formazione di squadre e team che possano svolgere in gruppo specifici compiti => Supporto interpersonale;
  • Assegnazione di task e goal chiari, assegnati ai dipendenti in base alla loro attività lavorativa => Obiettivi precisi;

Tutte queste meccaniche ricalcano fedelmente quelli che sono i 4 fattori chiave dell’on-boarding identificati da Stein e Christiansen, a riprova del fatto che la Gamification trova in questo settore una collocazione ideale, in grado potenzialmente di generare concreti miglioramenti in quello che abbiamo visto rappresentare un fattore critico nei processi lavoratovi di qualunque società.

Ancora una volta si evidenzia quanto sia fondamentale per una società saper sfruttare al meglio gli strumenti che oggi ci vengono forniti, così da potersi adattare efficacemente alle nuove sfide che ci troviamo ogni giorno ad affrontare.