Gamification.it nasce con l’intento di promuovere la cultura e la pratica della gamification applicata ai differenti momenti della vita. Da sempre lo scopo del blog è stato quello di proporsi come amplificatore di conoscenze e sostenitore del movimento innovativo della gamification.

A tal proposito riceviamo un’interessante richiesta da parte di un dottorando (PHD) dell’ISIA di Roma, che chiede un aiuto nel completare la sua survey in merito al discorso che riguarda i temi della Gamification e del Co-design.  Volentieri proponiamo qui la richiesta dello studente che ci ha gentilmente contattato, a riconferma anche della nostra volontà nel farci sostenitori della ricerca e delle pratiche che riguardano il tema della Gamification.

L’applicazione dei meccanismi della gamification nel contesto urbano non è un concetto nuovo. Le nostre città sono sempre più popolate di eco-compattori e bidoni intelligenti che spingono le persone a fare correttamente la raccolta differenziata, di sistemi “smart” in grado di spronare le persone a prendere mezzi di trasporto sostenibili al posto delle inquinanti automobili e di servizi e applicazioni mobile che ci aiutano a conoscere il nostro patrimonio artistico-culturale facendoci divertire.

In particolare, all’interno del contesto urbano, sono numerosi gli esempi di applicazione dei meccanismi della gamification per finalità che riguardano il rapporto tra la Pubblica Amministrazione e il cittadino.

Negli ultimi anni, anche in Italia, stanno aumentando progetti ed iniziative che prevedono il coinvolgimento attivo di cittadini, imprese e associazioni. Il concetto prioritario consiste nel fatto che gli stessi soggetti che abitano il territorio possano diventare promotori nella progettazione e nella realizzazione di servizi, prodotti ed applicazioni che utilizzeranno in prima persona. Questa pratica prende il nome di “progettazione partecipata” (o co-design); il vantaggio principale di tale attività consiste nel trasformare le persone in soggetti attivi, che co-creano soluzioni partendo dalle esigenze e dai problemi avvertiti dalla cittadinanza stessa.

L’idea sostenuta da Antonio Opromolla, dottorando in Interaction Design presso l’ISIA (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche) di Roma è che l’introduzione di elementi di gamification all’interno dei processi di co-design possa aumentare il coinvolgimento delle persone durante la progettazione partecipata. Da un lato, infatti, l’obiettivo principale della gamification è quello di aumentare l’engagement su specifiche attività mentre dall’altro lato uno dei maggiori ostacoli all’affermazione dei processi partecipativi è rappresentato dalla resistenza delle persone stesse nella fase di coinvolgimento.

Dunque, la gamification potrebbe realmente aumentare l’interesse e l’effettiva partecipazione dei cittadini, delle imprese e delle associazioni ai processi di decision-making messi in atto dalle amministrazioni pubbliche.
Ma c’è da chiedersi: quali sono quindi gli strumenti più adatti a questo scopo? Quali gli elementi di gamification da utilizzare? E quali sono invece gli ambiti di applicazione e i contesti d’uso di un progetto di questo tipo?

Per rispondere a queste domande, il dottorando Antonio Opromolla ha predisposto un questionario online, della durata media di 10 minuti, orientato a raccogliere le opinioni in relazione alle principali caratteristiche di un gioco di questo tipo. Il questionario è pubblico e disponibile a questo LINK